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I primi 100 in classifica - parte prima

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Prendo spunto da  questo post dell’ormai lontano 2014 a cura di Lisa Agosti, ultimamente rediviva sulla scena dei blog (ciao Lisa!) per fare un po’ il punto sulla mia conoscenza di testi considerati dei classici.
Avviso: quanto segue riflette soltanto i gusti di chi scrive questo articolo e non deve essere imitato. Se non ho letto il libro, compare solo il titolo. Ma anche no. Fine avviso.
diciamo che un po' di anni fa potevo assomigliare a qualcosa del genere...occhiali compresi
1. Il Profeta – Kahlil Gibran L’ho letto, e nonostante tutto mi pare un pot-pourri di buone intenzioni e ricerca della prosa dai toni solenni. Voto: 6 - - 2. Harry Potter – JK Rowling Non letto. Ci ho provato, ma ho smesso dopo poche pagine. Preferisco i film (non che siano dei capolavori e non abbiano dei difetti, ma siccome mi piacciono tanto gli effetti speciali, allora li ho parecchio apprezzati). Del resto, Voldemort è un fessacchiotto: bastava affrontare Harry con una pistola e prima che quello avesse av…

Le assurdità della Rete e "Rito di passaggio"

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Come sempre, quando l’estate si avvicina, si va alla ricerca di qualche lettura piacevole e rilassante (quest’ultimo aggettivo con riserva, perché se a qualcuno piacciono i libri horror/splatter non si può dire che sia propriamente rilassante, ma forse per l’interessato è così). E dunque faccio un salto su gugol e digito aperte virgolette migliori libri fantascienza 2018 chiuse virgolette e mi trovo questo:

Notare che “Il diario di Sabet” risulta terzo nella ricerca! Ora, come detto parecchi post fa, non so come sia strutturato l’algoritmo di ricerca di gugol, e in effetti in un altro sito trovo- grosso modo – la stessa lista, ma riferito alle uscite di fantascienza del 2018, che forse è più pertinente. Stante che al momento non ho idea di come vadano le vendite del cartaceo del “Diario di Sabet” (questo potrò saperlo fra qualche mese), nella lista presentata ho notato la preponderanza di titoli di autori italiani. E’ un bel segno: la fantascienza italiana nonostante tutto, e nonostante l’…

Recensione libro: "Il futuro dell'umanità"

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Michio Kaku non è certo l’ultimo arrivato nel mondo della divulgazione scientifica: avevo già letto il suo “Fisica del futuro”, che ho trovato non solo di estremo interesse, ma anche pieno di ottimismo e di buon senso. Le sue - chiamiamole così – anticipazioni sono un misto fra la fantascienza e il rigore scientifico, per quanto il termine “rigore” possa a volte essere un po’ esagerato, visto che a volte il confine fra scienza e fantascienza tende a sfumare.
Naturale, quindi, che il suo ultimo libro “Il futuro dell’umanità” rappresentasse per me qualcosa di simile al richiamo delle sirene. Non potevo non comprarlo. Il tema principale del libro si rifà al concetto di “necessità”: vale a dire l’idea che in prossimo futuro sarà indispensabile per l’umanità lasciare questo Sistema Solare e approdare – come dire - alle rive di altri mari (nota 1). Il fatto che questa sia anche la mia-e non solo mia – opinione è naturalmente un incentivo in più per informarmi il più possibile sulle novità in …

Blog Tour "Come un dio immortale" - intervista a Maria Teresa Steri

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Ho risposto con piacere all’invito di Maria Teresa Steri (da qui in avanti semplicemente MT) a partecipare al suo blog tour con riferimento al suo ultimo romanzo “Come un dio immortale”. Il tema del romanzo è abbastanza inusuale, nel senso che spesso un argomento simile sconfina se non nell’horror, almeno nel romanzo o nel film che fa del truculento la sua arma migliore. Nulla di tutto questo nel romanzo di MT, che – a dir la verità in modo abbastanza pudico – evita descrizioni troppo accurate in fatto di scene forti. A dirla tutta avevo pensato all’inizio di impostare questo intervento sulla base delle differenze o delle somiglianze dei due mondi che io e MT- dal punto di vista dei nostri scritti – rappresentiamo. Vale a dire: da una parte il mio filone preferito, la fantascienza, con viaggi, paesaggi, situazioni lontane nel tempo e nello spazio; ipotesi sul come il mondo potrebbe essere o avrebbe potuto essere; sui possibili futuri e così via. Dall’altra un aspetto della realtà umana che…

Viaggio nel Mistero a Padova

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Sulla base di una dritta trovata sul blog di Myrò (link) ho appreso della serie di incontri organizzati dal CICAP nella mia (ex) città (Nota 1). Qui il link . Cosa sia il CICAP non ve lo sto a dire: sarebbe come chiedere a qualcuno se sa cos’è pane e salame. Quindi, lo sapete tutti. Ad ogni modo, ho partecipato ai primi due incontri: il primo trattava delle esperienze di pre morte: il secondo degli antichi astronauti. Per quel che riguarda il primo incontro (per i dettagli e i relatori vi rinvio al sito del CICAP) mi aspettavo un atteggiamento non dico ‘aggressivo’ ma fortemente polemico, conoscendo per fama – e non ancora per esperienza diretta – l’atteggiamento molto scientifico del Comitato su taluni argomenti. Sono invece rimasto molto favorevolmente colpito dal tono rispettoso e a volte dimesso che ha preso l’incontro: come chiaramente spiegato dalla relatrice Marta Annunziata, il CICAP si ferma fino al punto in cui il fatto è spiegabile con quello che la ragione e la scienza ci posso…