Quando nel futuro scaveranno nel passato...


Come sempre, quando si entra in un nuovo blog e in un particolare sito soggetto ad aggiornamenti più o meno frequenti, non si può fare a meno di notare come ogni gestore (nota 1) si dia le sue proprie regole al riguardo.
Così, abbiamo chi aggiorna tutti i giorni, chi cura le rubriche del martedì e del venerdì e chi del lunedì e del mercoledì.
D’altra parte c’è anche chi pone delle regole per i blog da prendere o meno in considerazione: ad esempio il sito Writer’s dream (utilissimo e interessante, ma credo che già lo conosciate) tra le altre cose ha una sezione dedicata ai lit-blog (riferito ai blog che trattano di scrittura & affini, ma ci ho messo un po’ per arrivarci) ponendo delle condizioni alla recensione degli stessi; per esempio il blog deve essere aggiornato almeno una volta al mese (se ben ricordo in precedenza era due volte al mese, ma forse si son resi conto che non tutti possono dedicarsi anima e corpo a ogni cosa).
Ad ogni modo non è questo l’aspetto più importante: se anche Storie e Fantasia non viene recensito su Writer’s dream, state sicuri che non mi sveno (il suicidio, almeno per queste cose, non è contemplato) ed ad ogni modo un sito o un blog sono soggetti alle regole di chi lo crea, il che va benissimo. Un blog o un sito sono in un certo senso “casa tua”, e in casa tua chi vuole entrare lo deve fare secondo le regole che valgono in casa tua.
Per quanto mi riguarda l’aggiornamento di questo blog è più o meno casuale. Non voglio darmi scadenze od obblighi che andrebbero stretti a me per primo; tra l’altro non troverei alcuna soddisfazione nell’aggiornare se non ho nulla da dire o perlomeno qualcosa che consideri meritevole di discussione.

 
Ad ogni modo - come accennato in un post precedente  (nota 2) – pensavo a questo articolo che, oltre a far riflettere sulla caducità dell’umana esistenza fa riflettere anche sulla quantità incredibile di scritti che rimarranno a tempo indefinito sepolti nei meandri di qualche server in attesa che qualcuno li riscopra. E sulla loro utilità.
Di sicuro fra qualche decennio chi vorrà scavare nel mucchio ne troverà delle belle, no?
Sarà un terreno di caccia ricchissimo per sociologi, storici e per chiunque voglia sapere come andavano le cose nei decenni (secoli?) andati.
In questo senso la Rete - ammesso che non succeda un patatrac di dimensioni planetarie – rappresenterà in un certo senso un unicum (non in senso stretto, visto il significato del termine) per far luce sui tempi passati.  
Certo, ci sarà chi rimarrà sbalordito da quel che si pensava agli inizi del XXI secolo riguardo alle scie chimiche o al fatto che si riteneva che i vaccini causassero l’autismo, e via dicendo.
Ma se qualcuno s’interessasse di letteratura dei secoli andati? Troverebbe un’infinità di lit-blog e di recensioni, commenti, consigli, opinioni, incontri e scontri.
Di sicuro non s’ammazzerà di noia.
Da parte mia non ho ancora deciso se un giorno cancellerò il blog o se – in un impeto di immortalità o solo pensando che possa essere di qualche utilità – lo manterrò ad uso e consumo dei posteri.
Tanto…la password di accesso la conosco soltanto io, eheheheh! J   


Nota 1 – qual è il femminile di “gestore”? “Gestrice”? “Gestora”? Tanto ormai abbiamo “soldata” al posto di “soldatessa”; “avvocata” invece di “avvocatessa”…
Quasi quasi “ministressa” mi piacerebbe di più, al posto di “ministra”.
Nota 2 - scrivevo questo: “Ogni blog finirà, prima o poi, e molto probabilmente la Rete diventerà un autentico cimitero di blog mai cancellati e magari dimenticati, per trapasso dei titolari.
Sarà anche triste, ma così è. Facciamocene una ragione.
 

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